Rome Rione Campitelli Forum Romain Temple de Saturne









Rome Rione Campitelli Forum Romain Temple de Saturne
English Translation
Rione Campitello R X
Regiones Quattuordecim        Regio VIII Forum Romanum

 


 

 

Historique Voir ICI
History Click HERE

250 Av JC

 

14 Ap JC

Ici la tradition place un ancien autel,qui relie à la fondation de Rome sur le Campidoglio par Saturne..Les restes archéologique du village sur la colline  font été d'un culte saturnien depuis la période protohistorique
La construction du temple de Saturne a commencé à l'époque royale mais n'a été inaugurée que dans les premières années de la République, probablement entre 501 et 498 Av JC
Selon les sources, Tarquin le Superbe avait prevu sa constructuion mais celle ci a eu dirigée par Titus Larcius ou Lucius FuriusIci la tradition place un ancien autel,qui relie à la fondation de Rome sur le Campidoglio par Saturne..Les restes archéologique du village sur la colline  font été d'un culte saturnien depuis la période protohistorique
La construction du temple de Saturne a commencé à l'époque royale mais n'a été inaugurée que dans les premières années de la République, probablement entre 501 et 498 Av JC
Selon les sources, Tarquin le Superbe avait prevu sa constructuion mais celle ci a eu dirigée par Titus Larcius dictateur en 501  ou ou sous son consultat en 498  ou sous les consuls de 497. A. Sempronius Atratinus et M. Minucius Augurinus,  ou sous le consulat de Postimius Cominius en 493 . Nous savons qu'il a subit une restauration IVè siècle. Av. J.-C suite à la prise de la ville par Brennus et les Gaulois C'est donc apres le Capitole , le plus ancien temple de Rome.
Par contre il a été décidé de reconstruite le batiment en 42 Av JC En effet L. Munatius Plancus avait suite aux campagnes victoires en Syrie et sur la population alpine des Rhetes avait fait entrer un butin considerable . Mais comme Plancus avait  chosi le parti de Marc Antoine  les travaux furent arrétés pendant longtemps  Ce n'est seulement qu'avec l'arrivée d'Octave au pouvoir en 32 Av JC  que les travaux reprennent
 Cependant, il semble que le temple ait perdu son role de Coffre fort de Rome et qu'il fut  dédié  à la représentation du vainqueur et nouveau dirigeant, Auguste.Pour preuve et cela est reporté sur les témoignages écrits les tritons avec coquilles qui ont été placés comme acrothère sur temple ; Ce thème est une constante de l'imagerie Augustéenne  en faisant référence à la victoire navale d Le nouveau temple aurait été fini vers la fin du regne d'Auguste.
Il a été restauré sur ordre du Sénat à nouveau suite à un incendie sous le regne de Carin en  283
C'est cette dernière restauration q. Nopus savons qu'il a subit une restauration IVè siècle. Av. J.-C suite à la prise de la ville par Brennus et les Gaulois C'est donc apres le Capitole , le plus ancien temple de Rome.

 

Bleu Temple de Saturne Rouge Porticus deorum consentium Bleu Temple de Saturne Rouge Porticus deorum consentium

 

Construit sur un grand podium  recouvert de travertin Le temple ,dans ses cous sols éait le coffre fort de Rome avec Aerarium qui était le Trésor de rome géré par des questeurs mais il recevait aussi les archives d 'etat Les insignes militaires et un etalon pour les poids officiels des metaux avec une balance . Sur la Facade  est on placardait dans un panneau rextangulaire  les textes offciels( des trous sont encore visibles ).Par la suite l Aerarium fut deplacé dans un batiment voisin et les archives furetn transfereées au Tabularium


Les temple actuel est celui a été restauré au IIIe siecle  avec ses colonnne de granit grises et roses  avec des chapiteaux ioniques
Les arhitraves et les frises sont des remplois de monuments demolis . La decicade  parle d'une reconstruction apres incendie sur ordre du senat 
SENATUS POPULUSQUE ROMANUS INCENDIO CONSUMPTUM RESTITUIT 
La corniche est celle de 14 ap JC . Une rampe avec escalier se trouvait devant et elle recouvrait un cave qui était accessible sur le coté . Il reste encore le seuil de celle ci
A cote du temple des ouvriers communaux on trouvé une inscription chrétioenne sur un fragment de marbre de 0,28c de haut et 0,33 di large  ECO TIBERIVSS^ NVSCVMPARAIi PERANTIVM VQ^ J MVMDEPOSITA'L'
Le 17 dicembre était celebré les Saturnales    Les texte anciens parlent que la  statue de culte vide  voilée était  remplie d'huile  .elle tenait une faux à la main  Les jambes de la statue etaient entourés de bandes de laine qui ne pouvaient etre enlevées que durant les Saturnales


 

 

Texte en Italien

l tempio di Saturno si trova direttamente sulla salita del Campidoglio che domina ancora oggi con il suo lato antico conservato, l’imponente facciata il quale aspetto del Foro nell’angolo sud ovest dello stesso. Il tempio fa parte dei più antichi edifici di culto del Foro, il culto di Saturno fu praticato in questo luogo dal periodo monarchico. L’aspetto del tempio che si può oggi osservare fa parte dell’aspetto restaurato in epoca tarda, i resti dei templi e degli edifici posteriori di primo periodo repubblicano, dell’inizio del V sec. a.C. e del tempio del primo periodo augusteo, del tardo I sec. a.C., i quali sono incorporati nell’edificio di epoca tarda..

Come, in seguito, scrittori del I sec. a.C. segnalano, anche prima della costituzione del primo Tempio di Saturno, nel primo periodo repubblicano, si trovava in questo luogo un altare . Secondo la leggenda, è stato il mitico eroe Eracle a consacrare l’altare. Per gli albori del tempio, il periodo storico più tangibile è la fine dell’epoca monarchica: secondo la tradizione, Tarquinio il Superbo, l’ultimo re di Roma, diede ordine di edificare il Tempio di Saturno. La sua caduta ha impedito, tuttavia l’inaugurazione del tempio completato. Le antiche fonti scritte, di epoche successive, prendono in considerazione vari soggetti che possono aver inaugurato il tempio, contraddicendosi: Titus Larcius, nell’anno della sua dittatura (501 a.C.), oppure durante il suo consolato (498 a.C.), i consoli dell’anno 497 a.C. A. Sempronius Atratinus e M. Minucius Augurinus, oppure il console dell’anno 501 o 493 a.C. Postimius Cominius. Con tutta l’incertezza, su chi esattamente inaugurò il tempio, rimane anche da verificare, se all’inizio dell’epoca repubblicana vi era un tempio – che fu certamente utilizzato ideologicamente come identità monumentale della giovane repubblica.

Fino ad ora non è possibile chiarire se il tempio ha subito ripristini o modifiche, nei secoli successivi: per questo mancano indizi certi; per quanto riguarda il tempio di epoca repubblicana non sono improbabili interventi di restauro minori. Nella visione generale del tempio, nel suo antico aspetto, sembra comunque che sia già esistito intorno al I sec. a.C.

Solo dal 42 a.C. il tempio ottiene una nuova attività vitale, per quanto riguarda la politica di costruzione, ciò si rileva in questo momento, per tutto il Foro. L. Munatius Plancus, trionfatore sui Reti e il console dell’anno 42 a.C., quindi per quest’evento fu riedificato il Tempio di Saturno, finanziato con il bottino della sua campagna contro i Reti. Poichè Munazio Planco era uno dei sostenitori di Marco Antonio, ma a seguito della successiva spaccatura tra Ottaviano e Marco Antonio a Roma egli perse terreno politico, a questo evento si può collegare il fermo dei lavori di costruzione per lungo tempo. Solo dopo essere arrivato al potere Ottaviano, nel 32 a.C. (poco prima della sconfitta di Marco Antonio, ad Azio del 31 a.C.) avrà di nuovo l’autorità per promuovere la conclusione della costruzione del tempio. Tuttavia, sembra che il tempio non venne più usato per la propria rappresentazione, ma fu messo al servizio della rappresentazione del vincitore e nuovo sovrano, Augusto. Perciò sappiamo attraverso l’informazione della letteratura tradizionale, che i tritoni con conchiglie come acroteri decoravano il tempio – i quali costituiscono un motivo comune nell’immaginario augusteo per il riferimento alla vittoria navale di Azio. Nell’aspetto del tempio, di nuova costruzione di Munatius Plancus risiedeva il significato dell’edificio antico.

Il tempio nella tardo-antichità cadde vittima di un incendio a causa del quale fu ricostruito, cioò è ancora oggi testimoniato dall’iscrizione dell’architrave: SENATVS POPVLVSQVE ROMANVS / INCENDIO CONSVMPTVM RESTITVIT (= il Senato e il popolo di Roma hanno restaurato il tempio dopo il danneggiamento del fuoco). Poiché solo questa iscrizione ci suggerisce questa distruzione, le fonti letterarie non ci hanno tramandato la sua tempistica e quindi può essere difficilmente determinabile. Il devastante incendio del 283 d.C. è da escludere, perché? il tempio di Saturno non è menzionato dalle fonti letterarie nel gruppo di edifici danneggiati. Stilisticamente, i capitelli delle colonne del tempio, che appartengono inequivocabilmente al restauro tardo-antico dell’edificio augusteo, che si data alla seconda metà del IV sec. d.C., in modo che l’incendio è databile al IV sec. d.C. Non è comune che nell’iscrizione di restauro manchi la menzione di Saturno come titolare del culto, così come la riservatezza nell’indicare da parte del Senato e del popolo, il donatore, senza citare l’Imperatore o il prefetto, al quale in realtà spettava tale incombente ricostruzione (per le singole fasi v.s.)

Culto

In primo luogo, il tempio servì come luogo di culto per Saturno, che è stato identificato con il dio greco Kronos. Saturno era il dio dell’agricoltura e della ricchezza; nelle descrizioni della sua immagine di culto pervenuteci, sappiamo che possedeva una falce e aveva il capo coperto. Ai piedi dell’immagine venivano legate delle bende di lana che erano un importante simbolo della festa di culto di Saturno, i Saturnalia. I Saturnali venivano celebrati nel mese di dicembre, il giorno dell’inaugurazione del Tempio di Saturno.

Altre caratteristiche 

Oltre alle funzioni di culto, il Tempio di Saturno fu utilizzato anche per fini amministrativi, al servizio dello Stato romano (res publica). Particolarmente importante è stato il suo ruolo di Aerarium, vale a dire, che fu utilizzato come edificio per la tesoreria dello Stato. Questa caratteristica, secondo la tradizione letteraria, sembra averla fin dall’inizio – in tal modo fu creato il primo erario di stato della giovane repubblica, derivante dal trasferimento della proprietà del re tacciato dal popolo di Roma; oltretutto la tesoreria doveva essere tenuta costantemente nelle vicinanze e quindi sotto il controllo del nuovo centro politico, il Comizio. Almeno in epoca tarda, il Tempio di Saturno non servì solo da Aerarium, ma anche come un archivio delle leggi e delle sedute del Senato, come anche dei registri per le nascite e degli ambasciatori.

Non è chiaro, tuttavia, se l’Aerarium fosse collocato esattamente nel tempio. In parte, si ritiene che l’Aerarium era collocato sotto le scale del tempio in costruzione, come sembrano attestare i resti di una porta sul lato est del muro del podio. Tuttavia, qui lo spazio disponibile appare troppo ridotto ad offrire uno spazio sufficiente per la tesoreria dello Stato e l’archivio. Maggiormente plausibile, appare la localizzare dell’Aerarium nella cella del tempio: ad esempio, ci è trasmesso che Tiberio Gracco ha fatto sigillare la cella del tempio, impendendo ai suoi avversari politici l’accesso alla tesoreria dello Stato. E nel 49 a.C. Cesare, dopo la sua invasione di Roma, aveva a sua volta fatto abbattere le porte del tempio per arrivare alla tesoreria dello Stato.

Ubicazione e rovina

Nell’odierno sito archeologico il tempio è visibile su un alto basamento, che compensa il terreno fortemente inclinato su cui è costruito il tempio: tra la via del Clivo Capitolino a ovest e la strada del vicus Iugarius a est vi è un dislivello di circa 6 m. Un compatto nucleo in opus caementicium, che è rivestito esternamente da una parete in travertino, servendo così come una vera sottostruttura, che solleva il tempio in altezza.

Dal quale si possono vedere solo le colonne della facciata nord, sulle quali poggia l’architrave (il quale riporta l’iscrizione del restauro) come anche residui dei basamenti delle colonne sui lati longitudinali. Tutte le altre parti architettoniche, come il muro della cella o la struttura del tetto, sono andati perduti. Altrettanto non è chiaro se il sistema di scale, saliva dal basso verso il livello di calpestio del tempio. (sulle immagini delle rovine odierne v.s.)

 

Plan de Lanciani

 

 

 

En Hommage à Gilles Challiet

 

 

 

Casterman Vision de J Martin dans Rome I

 Ou comme lire une BD aec un regard critique

 

49 Av JC
 
En 49 av. J.C., Jules César et Pompée s’affrontent. L’un est proconsul de Gaule ; l’autre consul de Rome. Le premier, novateur, tient à garder, même à distance, une influence sur la vie politique de la capitale. L’autre, avec des perspectives plus conservatrices, lui fait barrage. Avant d’être une guerre civile, c’est un conflit d’influences et d’alliances. Ces manœuvres sont coûteuses et incitent les belligérants à prendre des risques et à outrepasser la légalité. C’est ainsi qu’Alix, au service de César, est envoyé sur les rives du Tibre pour obtenir le ralliement de l’influent Cicéron. Mais Pompée a convaincu certains proches de son adversaire de lancer une opération qui pourrait déterminer le dénouement de la rivalité.  
14 Ap JC  
 
C 'est seulement en 42 Av JC que l'on pense a reconstruire le temple; En effet L. Munatius Plancus, vainqueur des Rhetes  et consul en 42 av. J.-C. se prononce pour commencer les travaux, financé au butin de sa campagne contre les rhètes.Mais comme Plancus avait  chosi le parti de Marc Antoine  les travaux furent arrétés pendant longtemps
Ce n'est seulementqu'avec l'arrivée d'Octave au pouvoir en 32 Av JC  que les travaux reprennent
 Cependant, il semble que le temple ait perdu son role de Coffre fort de Rome et qu'il fut  dédié  à la représentation du vainqueur et nouveau dirigeant, Auguste.Pour preuve et cela est reporté sur les témoignages écrits les tritons avec coquilles qui ont été placés comme acrothère sur temple ; Ce thème est une constante de l'imagerie Augustéenne  en faisant référence à la victoire navale d Le nouveau temple aurait été fini vers la fin du regne d'Auguste.
 

Autres visions style peplum

La route a été supprimée dans les années 60  

 

   


Copyright © 2003-2019 MaquetLand.com [Le Monde de la Maquette] et AMM- Tous droits réservés - Contactez l'Administrateur en cliquant ici

Ce site sans aucun but lucratif n’a pour but que de vous faire aimer l’ Histoire
Droit d’auteur
La plupart des photographies publiées sur ce site sont la propriété exclusive de © Claude Balmefrezol
Elles peuvent être reproduites pour une utilisation personnelle, mais l’autorisation préalable de leur auteur est nécessaire pour être exploitées dans un autre cadre (site web publications etc)
Les sources des autres documents et illustrations sont mentionnées quand elles sont connues. Si une de ces pièces est protégée et que sa présence dans ces pages pose problème, elle sera retirée sur simple demande.

Principaux Collaborateurs:

GimenoClaude (+)
Brams Jean Marie
Janier Charles
Marie Christophe
Jouhaud Remi
Gris Patrice
Lopez Hubert
Giugliemi Daniele
Serre Eric nouveau site


Nb de visiteurs:4267095
Nb de visiteurs aujourd'hui:845
Nb de connectés:25